Il museo è l’oggetto dell’indagine di archeologi e storici che riguarda una porzione di territorio, quella del Basso Mincio da Mantova al Po, strategicamente importante per la storia della città di Mantova e del suo territorio. In un percorso fondato su basi scientifiche, ma volutamente didattico, costituito da pannelli esplicativi a diversi livelli di lettura, da modelli e video in lingua italiana e inglese, gli esperti ne hanno colto l’evoluzione nel tempo, dall’antichità ai giorni nostri. Il risultato è quello di un suggestivo percorso il cui filo conduttore è costituito dall’acqua, intesa come risorsa indispensabile all’insediamento, all’agricoltura, alla difesa militare, alla comunicazione e al commercio. Elemento vivificante e al contempo, con le alluvioni, minaccia alla sopravvivenza delle comunità rivierasche e più estesamente della stessa Mantova, del Serraglio e delle basse terre orientali. Guida di eccezione è Gabriele Bertazzolo (1570-1626), il più famoso degli ingegneri idraulici mantovani, dalla cui professionalità sono dipese, anche dopo la sua morte, le sorti della città e del Ducato gonzaghesco. Il Museo è stato allestito accanto alla sua più celebre creazione, la conca di navigazione, parte integrante del percorso di visita con la novecentesca conca Vittorio Emanuele III e il moderno scaricatore di Mincio.

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Piano terra

Sala 1 | La Città etrusca del Forcello

1.1)  Gli Etruschi sulle sponde del Lago Mantovano
1.2)  Ricostruzione didattico-sperimentale della casa etrusca R 18-C
1.3)  Idrografia e topografia antiche dell’area di Governolo
1.4)  La bonifica dell’antico Lago di Bagnolo

Sala 2 | Il Castello di Governolo

2.1)  L’assetto trecentesco del Castello di Governolo
2.2)  Attila sul Mincio
2.3)  Giovanni dalle Bande Nere

Sala 3 | L’ingegnere idraulico Gabriele Bertazzolo

3.1)  Gabriele Bertazzolo, «Redivivus Archimedes»
3.2)  Dal sostegno alla chiusa di Governolo, il Mincio e i Laghi di Mantova
3.3)  La navigazione del basso Mincio: porti e approdi

Sala 4 | Sala conferenze Raffaele Stancari

4.1)  Progetto per un’idrovia alternativa al Po, dall’Adriatico al Lago di Garda
4.2)  Mappa idrovia

Sala 5 | Lo Studio del Bertazzolo

5.1)  La rotta del sale, dall’Adige a Ostiglia
5.2)  Il progetto per la navigazione del Fiume Neckar
5.3)  Ricostruzione studio del Bertazzolo

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Primo piano

Sala 6 | Sistema idraulico di Mantova

6.1)  Il dibattito e i progetti della seconda metà del XVIII secolo
6.2)  Porto Catena: il porto di Mantova tra il XVIII e il XIX secolo

Sala 7 | La Conca di navigazione del Bertazzolo

7.1)  «Il più bello, il più grande et magnifico editio in materia d’acqua che sia al mondo»
7.2)  Manovra e superamento della chiusa, prima della costruzione della conca di navigazione
7.3)  Manovra e superamento della chiusa, dopo la costruzione della conca di navigazione
7.4)  Il cantiere e il declino

Sala 8 | La Conca di navigazione Vittorio Emanuele III

8.1)  La Conca di navigazione Vittorio Emanuele III per natanti da 600 tonn (1919-31)

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Contenuti

Il percorso museale inizia nelle sale al piano terreno con le testimonianze etrusche dell’importante vicino sito archeologico del Forcello presso Bagnolo S.Vito e dell’assetto idrografico e topografico del territorio che si è venuto configurando nel corso del medioevo con la bonifica dell’antico Lago di Bagnolo e la trasformazione del tracciato dei principali corsi d’acqua della zona, il Po Vecchio, il Lirone e il Mincio.

Di seguito viene analizzato il borgo di Governolo, la sua formazione, l’assetto trecentesco del castello, oggi noto in seguito alla scoperta recente di nuovi documenti d’archivio, e dalle vicende di due tra i più celebri personaggi che hanno incrociato il loro destino proprio qui a Governolo, Attila nel 452 e Giovanni dalle Bande nere nel 1526.

Tema portante della storia locale e del museo è la chiusa/sostegno, opera che ha reso strategico il ruolo di Governolo nel sistema di navigazione del basso Mincio, ma soprattutto nel sistema difensivo territoriale della stessa città di Mantova.
Vicende che dal 1609, vedono protagonista l’ingegnere idraulico dei Gonzaga Gabriele Bertazzolo nella sua impresa costruttiva più importante, la Conca di Navigazione: “il più bello, il più grande et magnifico edifitio in materia d’acque che sia nel mondo”.

L’eccezionale opportunità che il museo offre con il percorso esterno di visita ai manufatti idraulici integra e arricchisce l’ampia documentazione raccolta nelle sale del primo piano sulla Conca di Navigazione: le vicende del cantiere, la complessità dell’opera, le macchine e i materiali, il funzionamento dei sistemi idraulici.

Il percorso documenta anche i progetti e gli interventi idraulici intrapresi a Governolo nei corso dei secoli successivi. Del 1752 è il grandioso progetto dell’Ing. Antonio Maria Azzalini per un nuovo sostegno e chiusa nei pressi di Governolo (opera solo iniziata), e dopo la parziale ristrutturazione dei manufatti seicenteschi del 1886, è del 1919-31 la costruzione ex novo, pochi metri più a nord, della Conca di Navigazione Vittorio Emanuele III.

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